domenica, 22 marzo 2009 | in : keep the car running
Via andammo, la Bibbia è altrove:

theneonbible.tumblr.com
neonbible @ 20:08 | (popup) |
domenica, 15 marzo 2009 | in : moleskine
neonbible @ 12:47 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
mercoledì, 04 marzo 2009 | in : rebellion
Beh, si, mi state sul cazzo. Non tutti, sia chiaro, quasi tutti, compreso il mio amico Dentone. Perchè? Semplice, anche facendo una qualsiasi fila, acquistando una qualsiasi cosa, tentando di compiere anche l'azione più banale e quotidiana, mi capita di essere bistrattato, ignorato ed umiliato. Siete stupidi, talvolta cattivi, spesso cretini. Ma anche io sto diventando sempre più stupido e cattivo, soprattutto da quando ho deciso di attuare una serie di vendette trasversali.
Se vedo una macchina in divieto di sosta, chiamo il vigile e gli faccio fare la multa. Se trovo un portafogli per strada, lo infilo in una busta, lasciando i soldi e togliendo i documenti, e lo spedisco in Germania. I documenti li vendo al primo marocchino che incontro per strada. Sull’autobus non lascio mai sedere la persona anziana. Anzi. Se c’è una persona anziana che aspetta, piuttosto mi faccio qualche altra fermata. Anche su due ruote, non lascio mai lo spazio per l’immissione da destra, o da sinistra, o dall’alto. Chiudo tutto, come in formula uno. Quando devo svoltare a sinistra, adoro vedersi formare una coda di un chilometro, che sbraita. Non faccio la raccolta differenziata. Nelle campane per il vetro, infilo vasetti di plastica ripieni di merda.
neonbible @ 23:45 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
domenica, 01 marzo 2009 | in : building downtown
Un mare di persone poco interessanti.
Ed io sono diventato peggio del Dispettoso Osvaldo della Settimana Enigmistica.
neonbible @ 13:32 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
sabato, 07 febbraio 2009 | in : my body is a cage
Per quel che mi riguarda vale ancora il metodo classico, per capire se un essere umano è o non è morto, ovvero tastare il polso, strizzare le palle e mettere uno specchietto sotto il naso per vedere se dentro c’è ancora qualcuno. Trovo invece ridicolo questo bisticciarsi un cadavere approfittandosi del suo smarrimento, disquisendo filosoficamente sulla sottile separazione concettuale tra la vita e la morte e facendo passare gli anni tenendolo attaccato a macchinari che lo fanno respirare, pompare, bere, mangiare e spurgare, magari muovendogli le mani con fili sottili e manovrando le mandibole per fargli emettere messaggi pubblicitari. Che poi, i casi sono due: o è davvero morto e allora stai perdendo soldi e tempo, con tutto che per un famigliare la cosa può rappresentare l’innaturale e malsano prolungamento di uno strazio senza fondo, oppure, beh, è ancora vivo. Sì, cazzo, contro ogni ragione scientifica attualmente disponibile, anche se i calcoli e le tabelle dicono che no, non può più sentire né provare niente, lui invece è lì, vivo, silenziosamente sepolto dentro se stesso per uno, due, dieci, cento anni e senza poter muovere un muscolo, senza potersi nemmeno grattare il culo, senza poter fare altro che pensare e ripensare al nero infinito. È un rischio che non farei correre a nessuno, se devo essere sincero. Sei fisicamente morto, irrimediabilmente andato? Allora io stacco tutto, bello, e ci si vede al prossimo giro.

Ma a quel punto arrivano loro, sempre loro, io non so più come insultarli, guidati dal più famoso cadavere semovente del mondo. Arrivano – ma in senso figurato, visto che fanno tutto da casa tramite un simulatore tipo Age of Empires che gira su Windows – e cominciano con la solita solfa: la vita è sacra, abbasso il relativismo culturale (dove per relativismo culturale intendiamo: non avere la nostra opinione), i bambini portavano provocanti minigonne e così via. Che fa anche ridere, a pensarci, perché molta gente si fa suggerire cosa fare della propria vita da certa altra gente che della vita non ha mai avuto esperienza diretta, e infatti non oso immaginare cosa succederà quando arriveranno dal Padreterno, con il bagaglio esistenziale di un rasoio elettrico.

Io andrei dal Papa e gli scaricherei un povero disgraziato in stato vegetale da accudire, lavare, nutrire e tutto il resto, dicendogli che, oh, ecco una vita da difendere, rimboccati le maniche (ma lui chiamerebbe un assistente per chiamare un assistente per affidare l’incarico all’aiutante di un sostituto di un maggiordomo negro).
Ma alla fine la parte più irritante sta sempre in questo pretendere di conoscere il volere di Dio alla perfezione e di interferire subito dopo sulla mia sovranità personale. Ma che ne sai, mi dico: magari Dio vorrebbe la mia anima accanto a sé nella gloria eterna del regno dei cieli e tu mi tieni qui a vegetare in un letto d’ospedale per vent’anni a guardarmi l’interno delle palpebre degli occhi. Come faccio a non odiarti? Oppure, che resta la più probabile, Dio non ha nessun volere e non ce l'ha per il semplice fatto che non esiste (o che esiste ma è un fascio di luce verde), e allora, ci arrivi da te, non mi devi rompere le palle.
neonbible @ 23:05 | (popup) |
giovedì, 15 gennaio 2009 | in : msn
Ochetta: daddy
[dave]: dime
Ochetta: xxxx si è lasciata col fidanzato
[dave]: sticà ce l'hai messo?
Ochetta: ennò scusa te lo volevo dire, così ti trovi la fidanzata
[dave]: se, certo
           se
           sese
           sesese
           sese
           se
Ochetta: maronn manco avessi detto ti sposi!
[dave]: mi spiace, sono nella fase ascetica
[dave]: nonostante mi alletti una vulva pregna di umori,  non sono minimamente interessato all'emisfero sentimental-sessuale in questo periodo
Ochetta: eh stampati le magliette, ci vai in giro
[dave]: immagini?
Ochetta: si
[dave]: ...
[dave]: genio!
neonbible @ 20:46 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
giovedì, 18 dicembre 2008 | in : my body is a cage, building downtown
neonbible @ 10:21 | commenti (104)(popup) | commenti (104)
domenica, 30 novembre 2008 | in : no cars go
Uno alla volta.
Non vi accalcate.
neonbible @ 12:59 | commenti (103)(popup) | commenti (103)
martedì, 25 novembre 2008 | in : ocean of noise, my body is a cage
The rain rain making me cry
Then the wind comes
Fanning my yellow eye
The waves wave the waves wave

This is how my heart behaves
neonbible @ 10:58 | commenti (popup) | commenti
lunedì, 24 novembre 2008 | in : ocean of noise
Per chi ateo può sembrare tutto più facile.
Invece no.
Tutte quelle sovrastrutture dogmatiche, a cui il credente fa riferimento per riempire una vita fatta di mortificazioni e privazioni, possono essere talvolta un'imbottitura di emergenza. Sempre meglio di nulla, direbbe qualcuno.
Perché se non credi a nulla, qualcosa a cui aggrapparti deve esserci.
E forse è per questo che chi non crede tende a sentirsi più solo.
Bisogna riempirsi di qualcosa in cui avere un minimo di fede.
Qualcosa da contemplare, se ci si ferma a pensare. O a guardarsi allo specchio.
neonbible @ 20:52 | commenti (popup) | commenti